Sai come ottenere ciò che vuoi?

Ti stai impegnando al massimo per realizzare il tuo obiettivo ma quel che ottieni è fatica e frustrazione?

Inizi sempre con le migliori intenzioni tanti progetti senza portarne a termine nessuno?oppure,  dopo tanta fatica hai ottenuto ciò che volevi  e non provi l’entusiasmo che ti aspettavi ?

 Se ti trovi in questa situazione è probabile che nella tua vita ci sia molta confusione, dovresti schiarirti le idee riguardo ai desideri e a quello che chiami obiettivo.  Inoltre è bene  accertarsi che ciò che vuoi non sia solo quello che pensi di volere. 

Questa situazione genera un sacco di dubbi e incertezze, aumentano l’ansia, soprattutto quando ti prefiggi degli obiettivi  che prevedono una scadenza e sai in partenza che non li raggiungerai. 

Inoltre se sei un ” tipo ambizioso” la mancata realizzazione  può dare dei seri scossoni alla tua autostima. Per evitare tutto questo potresti iniziare a fare un po’ di chiarezza.

 Qual è la differenza tra obiettivi e desideri?

Obiettivi

Secondo alcuni un obiettivo è un desiderio con una scadenza. Ma come  vedremo in seguito, un  desiderio non può essere pianificato ed avere una scadenza.

 Per obiettivo si intende uno scopo, intento, un fine perseguito con delle  azioni predeterminate.

 Il punto debole  degli obiettivi  sono  gli scopi per cui li  vuoi realizzare.  Il perché ti sarà chiaro più avanti. 

Lo scopo viene enfatizzato dalle tecniche motivazionali come il coaching, la Pnl, il training auto-assertivo, il pensiero positivo, o la crescita personale. Tutte  cercano di  spingere  all’azione.  Per molti funziona, ma per tanti altri  questo tipo di lavoro crea solo frustrazione e zero cambiamenti. Perchè?

Nel 1954  lo psicologo americano A. Maslow  propone come modello motivazionale  la piramide dei bisogni. Attraverso i suoi studi e ricerche, comprese  che in ogni individuo è presente  un potenziale di autorealizzazione che ha bisogno di essere espresso.

Questo potenziale dà origine alle motivazioni interiori,  e ai desideri profondi dell’anima, ma se una persona   non è in condizione di  soddisfare i bisogni primari, come dormire, mangiare, essere al sicuro, non sarà nella  condizione di  occuparsi  di quelli superiori, come la spiritualità.

Piramide dei bisogni:

Eccone alcuni:

  1. fisiologici:   fame, sete, sonno, sesso;
  2. sicurezza   sicurezza fisica, lavoro, salute, famiglia;
  3. appartenenza   amicizia, affetti famigliari,  intimità sessuale; 
  4. stima   autostima, rispetto reciproco, successo;
  5. auto realizzazione   creatività, spontaneità, accettazione, spiritualità.

Desideri

La definizione di Desiderio è: ” la tristezza che riguarda la mancanza della cosa che amiamo”

Secondo lo scrittore e teologo Igor Sibaldi che ha divulgato la tecnica dei 101 desideri, il desiderio  è il bisogno di avere qualcosa di più, uno stimolo ad andare oltre,  che porta ad avere il coraggio di uscire dai condizionamenti che il mondo ci impone.

Piuttosto che stare negli schemi ripetitivi  legati al passato, lui ti esorta ad  ascoltare  e fidarti delle  emozioni  e percezioni che ti proiettano  al di là, nel futuro  e  nelle possibilità. 

 Più avrai il coraggio di chiedere e desiderare qualcosa di impossibile secondo i tuoi canoni, più   sarai in grado di uscire dai tuoi schemi abituali.

Pertanto possiamo dire che gli obiettivi sono l’espressione della volontà finalizzata ad uno scopo, nascono per lo più dall’analisi di ciò che sarebbe opportuno avere e ci si programma per ottenerlo.

 I desideri hanno una radice emotiva, funzionano come una forza di attrazione per ciò che desideriamo e non serve programmare gli step necessari a raggiungerli.

 Una volta scritto l’elenco dei tuoi desideri ti basterà leggere la lista dei desideri ogni giorno  farà sì che questo arrivi nella tua vita.

Proprio come una mela cade dall’albero solo quando è matura, così un desiderio avverato si manifesta nella tua vita quando è il momento giusto per te. 

L’ideale sarebbe fare  in modo che gli  obiettivi siano corrispondenti a dei veri desideri dell’anima, in questo modo non avrai bisogno di convincerti o motivarti per realizzarlo.

Fai attenzione quando formuli i tuoi obiettivi e i tuoi desideri, perché è davvero facile confonderli. 

Come puoi capire quindi se sei di fronte a un vero desiderio?

Eccoti un piccolo test:

se abbiamo detto che ciò che distingue un desiderio è l’emozione prova a dire ad alta voce il tuo desiderio e osserva che emozioni ti  provoca, e se genera un sorriso e ti scalda il cuore, allora è un vero desiderio.

Quali sono le trappole?

A furia di desiderare cose che non ti interessano davvero, ad un certo punto la fiamma del desiderio si affievolisce così tanto che non si sente più. 

 Se realizzi i tuoi obiettivi  senza la motivazione  creata dal desiderio dell’anima, diventa faticoso e privo di senso andare avanti, e se riesci a realizzarlo non proverai comunque nessuna gioia. 

La nostra cultura ci ha insegnato che desiderare è segno di debolezza, qualcosa da evitare. Siamo pilotati nella la maggior parte delle nostre azioni da queste quattro parole:

  • dovere
  • potere
  • bisogna
  • ho il permesso

Agire secondo il senso del dovere o per bisogno o rispettando le regole calma le ansie e le paure  di essere escluso, ma  richiede di conformarsi ai soli  desideri  permessi nel  clan da cui provieni.  In altre parole credi di volere ciò che vogliono tutti, soprattutto i tuoi parenti o le persone che ti sono più vicine.

 Come puoi uscirne?

Il primo passo è cancellare queste parole dal tuo linguaggio: sono le catene che ti impediscono di desiderare . 

Il secondo passo è liberarsi dai sensi di colpa che provi nei confronti della tua famiglia e dei tuoi affetti.

E’ davvero molto difficile superare la paura del cambiamento,  quella di sbagliare, quella di non essere accettato se si vivono forti legami familiari o relazionali.

 Da soli, non si riesce ad andare oltre queste paure, non importa quanto sia forte il desiderio o  l’obiettivo, hai bisogno di essere rassicurato che il tuo sistema culturale e familiare non ti escluda.

  Lo strumento migliore per fare piazza pulita di tutti questi problemi sono le costellazioni familiari transensoriali.

Come superare tutte queste paure?

Le costellazioni familiari si occupano delle dinamiche presenti nella famiglia.

La persona che lo richiede, viene accompagnata in una rappresentazione simbolica  all’interno del suo sistema familiare dal facilitatore, che lo conduce a cambiare e modificare alcuni aspetti che stanno creando difficoltà  nella sua vita, mantenendo inalterati gli equilibri del sistema familiare  di appartenenza.

 Il senso di appartenenza è considerato un bisogno fondamentale dell’essere umano, dopo i bisogni fisiologici come di cibo e sonno,  è tra i principali. 

Ci protegge dalla solitudine, ci dà un senso di sicurezza ed offre la consapevolezza necessaria per   spingerti  ad andare un po’ oltre a quelli  che  sono i confini familiari, senza vivere la minaccia dell’abbandono o del rifiuto.

Dal punto di vista sistemico e del campo morfogenetico, questo tipo di difficoltà può essere fatto risalire al rapporto con i genitori durante l’infanzia. Agli occhi del bambino i genitori sono onnipotenti, sono Dei che decidono della sua sorte. 

Se questa relazione è stata equilibrata, realizzare i desideri  sarà facile, non avrai timore di perdere l’approvazione e l’amore della famiglia se fai di testa tua.

Se al contrario,  le tue esperienze sono già segnate da rifiuto ed esclusione, ti sarà molto difficile anche solo desiderare qualcosa che può risvegliare queste ferite. 

E’ a questo punto che la maggior parte delle persone si ferma, adducendo qualunque scusa per non andare avanti. 

 “La conoscenza è potere”  ora che sai niente ti può  fermare.

 

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