PER TUTTA LA VITA

Per tutta la vita in relazione con noi stessi

Per tutta la vita siamo in realzione con noi stessi per lo più siamo inconsapevoli che si tratti di una vera relzione d’amore.

Tutti noi conosciamo la parola Amore, sappiamo cosa significa, l’abbiamo provato, cercato, desiderato e probabilmente abbiamo sentito nominare Erich Fromm, un filosofo tedesco, che ha scritto nel 1957 un libro sull’amore: l’”Arte di Amare”. 

Magari l’abbiamo anche sfogliato pensando di trovarvi qualche buon consiglio che ci potesse aiutare a non perdere la persona amata, a migliorare il nostro rapporto con essa. Ma se l’avessimo letto con attenzione ci saremmo resi conto che Fromm non si riferiva all’Amore come è universalmente inteso, si focalizzava invece su un Amore particolare, quello da cui derivano tutti gli altri, quello senza il quale tutti gli altri tipi di Amore non possono esistere: l’Amore per se stessi.

 Che, come tutte le Arti che si rispettano deve essere coltivata, praticata con costanza, fino ad arrivare ad averne una padronanza completa.

La vita è come un eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii”

(James Joyce)

La relazione più importante che abbiamo è quella con noi stessi e con il nostro corpo purtroppo accade che, come per molte relazioni di lunga durata, la diamo per scontata, la trascuriamo e ce ne dimentichiamo …

Da una fantastica relazione d’amore cosa ci aspettiamo? 

Di essere amati, compresi, di divenire la persona più importante per colui che ci ama senza riserve.

Ebbene, se siamo sicure di questo, cosa aspettiamo, non accontentiamoci di un surrogato dell’Amore ! Cerchiamo il Vero amore, quello che porta l’eroe delle fiabe a intraprendere viaggi avventurosi che lo porteranno alla scoperta della felicità.

 Certo, perché nelle sue avventure l’eroe impara a conoscersi, a capire i suoi limiti i suoi desideri e le sue speranze e il coronamento dell’amore è il congiungersi all’altra parte di sé, quella femminile, che lo completa e non è altro che la sua parte nascosta. Allora, coraggio, noi siamo il nostro Principe azzurro!

Esiste una ricetta per realizzare  una relazione  con noi stessi per tutta la vita?

Una relazione che funziona è basata sulla conoscenza e sul rispetto reciproco, ci vuole attenzione, l’altro va ascoltato, bisogna prendersene cura. Bene, ora sostituiamo l’Altro siamo Noi.

 Forse può sembrarci strano, meno diretto e meno facile e bisogna imparare ad utilizzare il nostro corpo come mediatore di risposta . È lui che ci guida, ci indica se siamo sulla strada giusta, è la nostra corazza che separa il “Noi non visibile” dal “Noi che mostriamo”.

maschera sociale
Foto di Jose Antonio Alba

 E’ la maschera che ci permette di apparire così come la società e l’ambiente ci vogliono. Il nostro corpo conosce tutto di noi e non ci mente mai, affidiamoci a lui e scopriremo emozioni e credenze a cui non avevamo più dato ascolto.

 Non basta comunque accudirlo, vestirlo, nutrirlo, tenerlo in forma, portarlo a fare qualche massaggio o qualche esercizio in palestra.. se trattassimo così il nostro amato non sarebbe sufficiente vero? Mancherebbe qualche cosa alla relazione.. per poter durare, certo lo coccoliamo, lo lusinghiamo ma sappiamo bene che le parole, le lusinghe gratificano, tuttavia..come possiamo davvero capire se qualcuno ci ama davvero, se Noi ci amiamo davvero?

Ci vuole rispetto. Tra i vari significati che ho trovato relativamente a questo termine si possono elencare : degno di riguardo- considerato- disposizione ad astenersi da atti offensivi o lesivi. 

Quando ho iniziato a lavorare con le costellazioni familiari, scoprii presto che rispetto non significava solo essere attenta e gentile con le persone o con i miei antenati ma riconoscere i loro meriti .  

Il merito dei nostri antenati è evidentemente quello di averci permesso di venire in questo mondo, avere detto sì alla vita che è giunta fino a noi.

Senza questo tipo di rispetto per il dono della vita difficilmente riusciremo a dare valore a ciò che siamo e a ciò che facciamo. Riconoscere a noi stessi e agli altri il diritto di essere ciò che siamo senza offendere o ferire fa parte del rispetto che dobbiamo far crescere in questo processo di amore per noi stessi.

Rispetto é anche il diritto a dire no a tutte le cose che ci feriscono, che ci sminuiscono e che ci fanno soffrire, poiché bisogna imparare a lasciar emergere i nostri ” no” da dentro senza giudicarli e senza timore di essere rifiutati dato che il primo rifiuto che ci ferisce è proprio il nostro no a ciò che siamo e desideriamo.

Il dialogo interiore deve essere colmo di stima e considerazione. Le nostre richieste sono come quelle di una persona importante che non vogliamo né deludere né ferire e se la richiesta ci sembra assurda cerchiamo di capire quale desiderio inespresso si celi dietro di essa.

Vi propongo un gioco, che in fondo gioco non è.. fate una lista dei meriti e una dei diritti che riconoscete a voi stessi. Ma non abbiate fretta, dedicate a questo elenco un po’ di tempo, aggiungete qualche cosa ogni giorno, oppure rileggete tutto, con calma, per almeno 21 giorni, lasciate sedimentare le parole dentro di voi. Questo esercizio è un’ottima base per iniziare un percorso di amore per se stessi.

Il mio maestro Ming Wong C.Y. diceva che “ prima di riempire, bisogna svuotare”, e così è stato. Nell’ apprendere da lui il Tai Ki Kung ho imparato a collegare ogni parte del mio corpo nella ricerca di un equilibrio non solo fisico ma anche della mente e dello spirito.

Anche voi potete iniziare a conoscervi, anzi a ri-conoscervi, infatti attraverso l’elenco dei meriti la stima per voi stessi è aumentata e siete pronti a passare alla seconda fase, quella in cui riflettete su cosa vi aggancia e vi limita nel rispettarvi.

Analizzate le emozioni di cui siete succubi, e le parole che vi dite per giustificarvi.

“Da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto”

( Carl Sagan)

scoprire

Quest’ultima parte del percorso è la più difficile, io vi consiglio di non intraprenderla da soli, perché quella di penetrare nei meccanismi del nostro inconscio è una lotta che va affrontata con armi adeguate ognuno scoprirà le sue.

Io sono partita alla scoperta di me  seguendo diverse tecniche. tuttavia l’approccio olistico è sempre stato per me molto importante.

In fondo desideravo trovare l’equilibrio, e lo volevo fare occupandomi di me stessa contemporaneamente su tutti i piani, quello fisico, quello emotivo e quello spirituale, poichè sono convinta  che sia il modo più veloce per ottenere risultati. 

Quindi non scoraggiatevi mai, il viaggio alla ricerca del vero amore è cominciato, il vostro impegno sarà subito ripagato da una maggiore dose di energia e di motivazione e la vostra forza interiore non potrà che aumentare.

Una relazione amorevole e sana con se stessi è il preludio a relazioni sane ed amorevoli con gli altri.

“  (…) Se riuscirai ad amare te stesso, ti troverai già sulla strada dell’altruismo. Amare se stessi è un compito così difficile e sgradevole che, se riesci a fare una cosa del genere, potrai riuscire ad amare anche i rospi, poiché l’animale più disgustoso è di gran lunga migliore di te.”

(Jung – Seminari sullo Zarathustra di Nietzsche. Vol 1, p. 107!

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