tredici notti sante

Le Tredici notti Sante

“Le  Tredici Notti Sante nel sogno di Olaf Åsteson”

Ho sempre pensato all’ inverno come ad un momento di grande energia creatrice. Io amo le fasi della luna calante e ancor di più quella nera, mi piace il freddo pungente che ti porta a ricercare l’incanto del fuoco nel camino o il caldo sotto le coperte, nel silenzio della notte, per meditare e sognare. Per  una  persona come me quindi,  il pensiero di Stainer su questo periodo dell’anno, presentato come occasione di introspezione cosciente, offre ancor più spunti di riflessione e informazioni che trovo estremamente interessanti per tutti i sognatori.

Le tredici  notti sante come revisione di vita?

Molti  anni fa durante un seminario di autobiografia staneiriana  l’insegnante ci parlò di questo particolare periodo dell’anno: “ il Natale “.  Io dell’intero racconto ho portato a casa la cosa che in quel momento mi interessava di più ed essendo già allora appassionata di sogni mi appuntai  il periodo  ed il modo in cui contestualizzare i sogni di queste tredici notti nell’arco del tempo indicato come informazioni, sul futuro o sul passato, che sono importanti per la nostra crescita animica.

Ovviamente da quando l’ho scoperto non ho più dimenticato di segnare i sogni di queste notti tanto speciali  ma sentivo che avevo bisogno di ulteriori informazioni e così cominciai ad approfondire, ogni anno di più, fino a quando finalmente trovai il libretto della conferenza di Rudolf Stainer  dal titolo “Le tredici notti sante”

Iniziamo con due parole di presentazione su  Rudolf Stainer:

nacque nel 1861, fu il  fondatore dell’antroposofia, scrittore e conferenziere  in ambito filosofico e antroposofico, diede impulsi  importanti in tantissimi ambiti  come l’arte, l’agricoltura, la scienza, la medicina e la pedagogia,  che portano ancora oggi a movimenti sempre più diffusi in tutto il mondo.

Ad Hannover, il 26 dicembre 1911, Rudolf Steiner, padre dell’Antroposofia, presenta al pubblico una delle conferenze che fu poi pubblicata nella raccolta dal titolo “Le Tredici Notti Sante”.

IL CANTO DEL SOGNO

Questo libretto è stato ispirato da un’antica saga norvegese, “Il canto del sogno”, nella quale viene narrato di come Olaf Asteson fu iniziato durante il sonno che lo colse la sera di Natale e che durò ininterrottamente fino al 6 gennaio.

In questa conferenza Steiner parla di quanto sia importante per l’anima umana questo periodo dell’anno, infatti con le luci di natale e con la luce del Sole che si ritira l’anima sente un richiamo, anzi un’ esigenza, quella di rientrare nella propria interiorità  in presenza della propria luce spirituale. Le luci di natale davanti a noi sono come un simbolo della  luce spirituale accesa dentro di noi.

La festività, come la conosciamo noi, della nascita di Gesù, venne celebrata per la prima volta a Roma nell’anno 354 mentre prima di allora non veniva celebrata il 24 -25 dicembre  e il giorno della commemorazione era invece il 6 gennaio, l’Epifania del Cristo.

Il 6 gennaio venne celebrata, per il primi tre secoli della nostra era, la nascita del Cristo, la discesa dello Spirito Cristo nel corpo di Gesù di Nazareth, il momento in cui  la potenza cosmica si illuminava in un uomo terrestre.

Le  conoscenze ben presto però si affievolirono e in seguito il 6 gennaio cessò di avere questo contenuto.

La nascita del Cristo venne anticipata di 13 giorni  e la notte tra il 24 e il 25 dicembre fu la data ritenuta coincidente con la venuta al mondo di Gesù di Nazareth.

Stainer in questo scritto sostiene che ogni anno, nel periodo che va dal 24 dicembre  fino al 6 gennaio, noi esseri umani abbiamo la possibilità di compiere un percorso iniziatico e  l’occasione di vivere un periodo di profonda esperienza spirituale di  cui possiamo tener traccia, attraverso i sogni che ricordiamo di queste 13 notti, in modo da scorgere ciò che accadrà  e dovrà attraversare la nostra anima per evolvere.

“Possente è in verità il suono che può parlare a noi nella notte di Natale se siamo in grado di comprenderla” R. Stainer

 

Buoni sogni a tutti

Clementina Arpaia

#anima

# Natale

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