LA SINDROME DEL GEMELLO SCOMPARSO. SAI DAVVERO IN COSA CONSISTE?

Ti sei mai sentito dire “ mi sento vivo solo a metà” o “mi sento sempre sola”.

O cose come “mi sento sempre in colpa” e “ho paura di essere abbandonato”.

Magari hai delle coliche addominali molto forti che non passavano nonostante le cure tradizionali?

Oppure una continua sensazione di pericolo e l’ansia continua che accadesse qualcosa di brutto alle persone a cui vuoi bene?

Questi sono solo alcuni dei sintomi fisici e psicologici che hanno riferito le persone che avevano la “sindrome del gemello scomparso” o “sindrome del gemello mai nato”.

Forse ne hai sentito parlare, negli ultimi anni è diventata sempre più conosciuta.

Ma andiamo a fare un po’ di chiarezza su che cosa è davvero, come si manifesta e come puoi uscirne.

Che cos’è davvero la sindrome del gemello scomparso?

Il nome già te lo spiega un po’.

È l’insieme dei sintomi che si manifestano nelle persone che sono nate sole dopo aver condiviso l’utero con uno o più gemelli.

Se ti ritrovi nei sintomi di cui parleremo dopo ma non hai mai sentito di aver avuto un gemello nella pancia con te, sappi che non è così strano.

Diversi studi scientifici degli ultimi 20 anni hanno dimostrato che 1 gravidanza su 10 comincia come gemellare, ma dal momento che lo screening della gravidanza comincia tra la 5 e l’11esima settimana di gestazione di solito, uno o più embrioni possono essere già spariti.

Sembra troppo poco tempo perché questa convivenza abbia avuto un impatto sul gemello rimasto, ma non è così.

Lo studio su tantissimi soggetti ha dimostrato che quasi sempre, per non dire assolutamente sempre, il gemello nato solo avrà un ricordo fisico o emotivo ben stampato dentro di sé di quel fratellino o sorellina con cui ha condiviso l’utero, anche se per pochissimo tempo.

Magari ti stai chiedendo: “ma come è possibile che neanche la mamma se ne accorga?”

Raramente se ne rendono conto. Alcune ne hanno il sospetto o l’impressione ma è molto difficile avere dei riscontri medici e quindi pensano che fosse solo una loro idea.

Ogni tanto si vede la camera vuota durante le ecografie oppure alcune donne hanno avuto perdite durante la gravidanza che apparentemente non hanno avuto conseguenze, mentre invece era il segno di un embrione in più, di cui non si sapeva l’esistenza, che se ne andava.

Quindi il fatto che tua mamma non te ne abbia mai parlato o che tu, se sei una madre, non te ne sia mai accorta non è raro e non puoi fartene una colpa.

Ma che conseguenze ha tutto questo?

Ci sono sia conseguenze fisiche che psicologiche, ma andiamo per ordine.

I sintomi fisici

I sintomi che il gemello nato solo sono moltissimi e cambiano molto da persona a persona.

Negli anni sono stati individuati alcuni dei più comuni:

    • problemi di udito  l’orecchio interno può non svilupparsi in modo corretto;
    • problemi di vista: molti gemelli nati soli presentavano problemi di miopia;
    • scoliosi: alcuni gemelli per avvicinarsi o allontanarsi dal gemello morto hanno fatto delle rotazioni della colonna che poi sono rimaste nel tempo;
    • cisti o teratomi: è come se il tuo corpo creasse del tessuto in più che ricreare un “finto gemello”;
    • vertigini: spesso i gemelli nati solo hanno attacchi di vertigini che i medici non riescono a spiegare;
    • oppressione al petto: il senso di peso nel petto o un bruciore profondo, come una ferita incandescente, sono sintomi che si risvegliano per la ferita della separazione;
  • tremori: se ti succede di cominciare a tremare, fino a battere i denti, quando ti rilassi, senza un apparente motivo, può essere la reazione fisica allo shock della perdita del gemello;
  • problemi alla pelle: come la pelle infiammata, ruvida o irritata, senza un motivo medico spesso sono presenti per il contatto con il gemello morto durante la gravidanza;
  • coliche addominali: spesso cominciano quando l’intimità con un partner o con qualcuno nella tua vita diventa molto profonda e la paura di “perderlo” come hai perso il gemello fa capolino;
  • debolezza fisica: la voglia di vivere è così poca che non ti permette di essere pieno di energia;
  • affaticamento cronico: il desiderio di essere con il gemello morto ti “ruba” tutta l’energia e il letto è la cosa più simile a un utero che puoi trovare.

Questi sono solo alcuni di quelli più comuni e riscontrati in più persone nel corso degli anni.

Se hai alcuni di questi sintomi, non ti preoccupare, non vuol dire che di certo avevi un gemello nell’utero con te!

Ma forse, se questi sintomi si presentano da anni e non passano, può valere la pena andare a fondo e scoprire cosa ci può essere dietro. Dopo vedremo come.

Ovviamente i sintomi che presentano i gemelli nati soli non sono solo fisici, ma sono anche psichici.

I sintomi psichici

Come hai visto ci sono molti sintomi fisici riconducibili alla sofferenza di un gemello nato solo, ma sono altrettanto forti quelli psichici.

I più diffusi sono i seguenti:

  • attacchi di panico: spesso tunnel o ascensori possono ricordare al gemello la vita intrauterina;
  • costante senso di colpa per avere avuto più fortuna dell’altro gemello;
  • pensiero ricorrente di aver causato la morte dell’altro gemello: questo porta alla costante difficoltà di prendere il tuo posto nella vita e ad avanzare le richieste su ciò che vuoi veramente;
  • il dubbio di non essere riusciti a salvare l’altro: porta al bisogno di salvare tutte le persone intorno a noi;
  • un profondo senso di solitudine: i genitori non sembrano essere quelli giusti, come i tuoi fratelli e i tuoi amici. Ti senti sempre incompreso;
  • depressione;
  • dipendenza dagli amici: il bisogno costante di essere circondato da amici ti può far creare un rapporto soffocante per gli altri;
  •  il bisogno di contatto fisico: questa sensazione è ancora più forte se il contatto con tua madre è stato meno di quello che ti sarebbe servito;
  • avere un desiderio di morte: non si manifesta in modo evidente, ma è presente se pratichi sport estremi e molto pericolosi, dove rischi facilmente di morire.

Anche qui vale lo stesso discorso di prima.

Se hai alcuni di questi sintomi, non è detto che siano causati da un gemello scomparso, ovviamente le cause possono essere diverse, ma valutare questa opzione non potrà farti male.

Purtroppo le conseguenze di nascere solo, dopo aver avuto un gemello, vanno ad intaccare anche la tua vita di relazione, non solo il tuo corpo e la tua mente.

In che modo però? Lo vedrai tra poco!

Cosa succede alla tua vita di relazione, lavorativa e in quella di tutti i giorni se sei un gemello nato solo?

Forse la vita relazionale è la parte in cui sembra più ovvio avere delle conseguenze: dopo aver amato così tanto un’altra persona, averla persa è un dolore immenso.

Ma anche negli atteggiamenti che hai nella vita di tutti i giorni si manifesta la presenza del gemello.

Le manifestazioni possono essere le più diverse: 

  • essere super gelosi: non appena il tuo partner ti fa aspettare, arriva più tardi del previsto, porta la sua attenzione su qualcun altro, il dramma vissuto nell’utero riappare e la preoccupazione di perdere di nuovo la persona amata riaffiora in modo prepotente;
  • avere insuccessi professionali a ripetizione: a causa della tua difficoltà di prendere davvero il posto nella tua vita, senza più sensi di colpa per essere nato mentre il tuo gemello no, c’è un continuo sabotaggio della tua vita professionale;
  • portare sempre zaini e borse pesanti: richiama un po’ alla tua mente il peso del gemello nell’utero vicino a te;
  • comprare tutto doppio: è ovvio comprare sia per te che per “lui” come se ancora fosse con te;
  • sostituire il gemello con un animale: quando rendi il tuo animale importante come una persona e un vero e proprio membro della famiglia, è facile che tu stia sostituendo il tuo gemello;
  • dare al partner il compito di essere il nostro gemello: se dai al tuo partner il compito di essere il tuo gemello, la tua storia con lui dovrà essere simile a quella vissuta con colui che condiviso con te l’utero, dovrà finire.

Come vedi la sindrome del gemello non nato ha delle conseguenze in tutti gli ambiti della vita del gemello nato.

Ma se ne può uscire?

Come scoprire se hai la sindrome del gemello scomparso e come superarla?

Gli studi hanno dimostrato l’efficacia di parecchie tecniche diverse per scoprire se sei un gemello nato solo, come il rilassamento in acqua, le regressioni ma soprattutto le costellazioni familiari.

Grazie a queste tecniche puoi andare a scavare nella tua memoria fisica e affettiva ed andare a cercare tracce della presenza di uno o più gemelli.

Ma il solo scoprire di avere avuto un gemello non è sufficiente per superare il trauma di averlo perso.

I sintomi, che siano fisici, psichici o relazionali, cominciano a diminuire e poi a sparire se solo con una completa accettazione ed elaborazione non solo di avere avuto il gemello, ma anche di averlo perso.

Fino a che questa accettazione non sarà completa continuerai a percepire la mancanza del tuo gemello nella tua vita in modo così doloroso da doverla sostituire con qualunque cosa, che siano sabotaggi, malattie o persone fisiche. 

Nella mia esperienza mi sono resa conto che la soluzione più efficace sono appunto le costellazioni famigliari transensoriali.

Ti possono permettere di scoprire se hai un gemello e poco a poco ti guideranno nell’elaborazione del lutto, mostrandoti con chiarezza dove stai sostituendo il tuo gemello con altre persone o con comportamenti o sintomi deleteri per te.

Quindi cosa vuoi fare?

A questo punto la scelta è nelle tue mani. 

Puoi continuare a vivere la tua vita come l’hai vissuta fino ad ora ed essere vittima dei tuoi sabotaggi e dei tutti questi sintomi fastidiosi, lottando ogni giorno per avere successo lavorativo e una relazione che funziona. 

Puoi cominciare ad indagare con meditazioni e regressioni la presenza di un gemello scomparso nella tua vita, sapendo però che l’elaborazione sarà comunque un passaggio indispensabile e farla da sola è molto difficile.

Oppure puoi andare a scoprire la presenza o meno di un gemello attraverso le costellazioni famigliari transensoriali e cominciare l’elaborazione fisica ed emotiva già dal primo giorno, in modo da poter cominciare a vivere una vita piena e soddisfacente il prima possibile.

La scelta sta a te! Se decidi che è il momento di essere provare le costellazioni famigliari transensoriali contattami e fissa un colloquio.


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Comments

  1. Claudia Calandri

    Sono una gemella sola. Mio fratello è morto tre giorni prima di nascere. soffro di depressione sin da quando ero bambina non sono mai guarita. Ho 42 anni punto vorrei sapere se è possibile fare un percorso psicologico e quanto costerebbe.grazie mille della sua attenzione

  2. clementina

    Buonasera Caludia, comprendo bene il suo dolore, se sta cercando un percorso psicologico però le costellazioni familiari che io propongo sul gemello scomparso, non sono adatte, in quanto io non sono una psicologa. Le costellazioni familiari transensoriali possono affiancare un percorso psicologico se lo desidera. E’ un metodo che aiuta a modificare la risposta istintiva all’evento – “tema”- della costellazione, questo può produrre dei cambiamenti sul modo di percepire e vivere quel dato evento.
    Se è interessata mi contatti via email.

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