Il Calendario Tolteco: perché è lo strumento che può cambiare la tua vita!

Non so se ne hai mai sentito nominare il calendario tolteco.

Da quando è diventata famosa la profezia della fine del mondo nel 2012 secondo il calendario Maya, l’interesse verso le popolazioni del Messico è di certo cresciuta, ma non tutti i popoli che hanno abitato quella zona sono diventati famosi.

A scuola tutti abbiamo studiato i Maya e gli Aztechi e la Conquista fatta dagli Spagnoli dopo che vari esploratori hanno spalancato le porte del Nuovo Mondo agli Europei.

Sappi che non c’erano solo i Maya e gli Aztechi, ma anche altri popoli, tra cui i Toltechi.

Chi sono i Toltechi

I Toltechi sono una cultura preispanica che si stabilì negli Stati di Zacatecas, Hidalgo e nelle aree circostanti di Jalisco, tra il 900 d.C. e il 1100 d.C. La zona di Tula era il centro del potere di questa civiltà, che nel suo splendore contava una popolazione di circa 40 mila abitanti.

Gli Spagnoli durante la Conquista hanno pensato che adorassero molti dei, dal momento che una parola che veniva usata da questa popolazione riguardo alle cose più importanti era TEOTL, che significa ENERGIA nella lingua tolteca, il NAHUATL , ma vista l’assonanza con TEO, DIO, gli Europei hanno ritenuto per secoli che adorassero svariati dei.

In realtà i Toltechi ritenevano ci fosse un’Energia Prima da cui tutto si era creato, ma tenevano molto in considerazione le forze della natura: cielo, acqua, vento e terra. Avevano poi molti SIGNORI collegati ad esse, come Tlaloc, Signore della pioggia e Tonathiu, Signore del sole.

Avendo questa forte connessione con la natura anche le loro giornate, i mesi e gli anni erano scanditi da eventi naturali, movimenti astrali, e dai cicli di animali e natura.

Il loro calendario si basava infatti sulla numerologia collegata a tutti questi eventi e alle caratteristiche osservate negli animali.

Ma il loro calendario non è stato né l’unico né il primo.

I calendari nati nel Centro America

L’uso del calendario e la sua diffusione vengono attribuiti agli Aztechi ma sembra che fosse in uso già da molto prima. Una vasta estensione del territorio in Messico e in America Centrale ha visto la nascita di culture preispaniche durante il periodo compreso tra il 2300 a.C. e il 100 d.C., in cui si svilupparono le culture Olmeche , Teotihuacana, Azteca, Zapoteca, Maya, Tolteca e Mixteca che usavano già il calendario che noi conosciamo come Azteco.

Nell’antico Messico il tempo veniva misurato con un sistema di triplo calendario molto sofisticato e che, come dicevamo prima, si basa su movimenti dei corpi celesti.

Forniva anche un elenco completo di importanti feste religiose e date sacre e davano ogni giorno una combinazione unica di un nome e un numero. Inoltre, sia i singoli giorni che i periodi dei giorni avevano i propri SIGNORI, evidenziando la visione azteca secondo cui il tempo e la vita quotidiana erano inseparabili dalle credenze religiose.

Queste popolazioni usavano un calendario sacro che risale a tempi ancora più anitchi in Mesoamerica, forse alla civiltà olmeca del I millennio a.C. 

Il loro anno durava 360 giorni e probabilmente era stato scelto così in base alle osservazioni astronomiche. L’anno era poi diviso in unità di 20 giorni e ogni giorno aveva un simbolo e un numero, che leggerai dopo nel dettaglio.

E se per capire meglio vogliamo fare un parallelo con il nostro calendario, i nostri mesi corrispondono ai gruppi di 20 giorni (ventine) e le nostre settimane a quelli di 13 giorni (tredicine). 

Anche loro per raggiungere i 365 giorni dell’anno aggiungevano ogni anno 5 giorni “fuori dal tempo” che non appartenevano a nessun mese, esattamente come gli antichi Egizi.

Tutto questo sembra piuttosto complicato rispetto a una moderna settimana di 7 giorni che hanno sempre gli stessi nomi, ma rendeva ogni giorno unico e con caratteristiche specifiche! 

C’era anche una classe di divinatori ufficiali che interpretava quali date erano le più propizie per certi eventi come i matrimoni e le faccende agricole come piantare particolari raccolti e quali giorni dovrebbero essere evitati. Potevano farlo grazie ai simboli o glifi a cui abbiamo accennato prima che rendevano particolare ogni giorno.

Cosa sono i glifi?

I glifi sono 20 simboli che si avvicendano nel calendario e che, in base alle caratteristiche di ciò che rappresentano, danno un’energia particolare alla giornata.

Eccoli qui:

  • cipactli 🡪coccodrillo;
  • ehecatL 🡪 vento;
  • calli 🡪 casa;
  • cuetzpali🡪 lucertola;
  • coatl 🡪 serpente;
  • miquiztli🡪 morte;
  • mazatl🡪 cervo;
  • tochtli 🡪 coniglio 
  • atl 🡪 acqua;
  • itzcuintli 🡪 cane;
  • ozomatli 🡪 scimmia;
  • malinalli 🡪 erba guaritrice;
  • acatl 🡪 canna;
  • ocelotl 🡪 giaguaro;
  • quauhtli 🡪 aquila;
  • cozcaquauhtl 🡪 avvoltoio;
  • ollin 🡪 movimento;
  • tecpatl 🡪 coltello;
  • quiauitl 🡪 pioggia;
  • xochitl 🡪 fiore;

Se questi corrispondevano ai giorni del mese, c’erano poi i 13 giorni della settimana che avevano un numero diverso per ognuno in modo che ogni giorno avesse sia un nome che un numero (es.: 4- coniglio).

Ma che significati hanno?

A cosa mi serve sapere che giorno è

Come detto prima molto della cultura degli antichi Toltechi era basata sulla natura e i suoi elementi di conseguenza le caratteristiche degli animali presenti nel calendario danno un’impronta specifica all’energia di quella giornata.

Il coccodrillo ad esempio, il primo della lista, è il simbolo dell’abbondanza economica e materiale, visto che per gli antichi la Madre Terra era rappresentata da un coccodrillo mitologico gigantesco.

Il coniglio era ritenuto un animale fertile e il suo ciclo di gestazione era di 28 giorni, come quello lunare, quindi è l’animale della fertilità e dei desideri (secondo i Toltechi la luna esaudisce i desideri degli umani), ma è anche un animale debole quindi è anche collegato alle dipendenze di ogni genere.

La scimmia è invece un animale gioioso e quindi ad essa è collegata la gioia e la capacità artistica.

Per quanto riguarda i glifi che non rappresentano un animale troviamo la morte, che non rappresenta una morte fisica ovviamente, ma un grosso cambiamento, o il coltello che per la sua capacità di tagliare ci permette di liberarci di ciò che non vogliamo più.

Secondo i Toltechi l’influenza dell’energia della giornata era così importante che i mestieri venivano scelti in base al giorno di nascita. 

“Cosa vuoi fare da grande?” non veniva chiesto a nessuno.

Il tuo futuro dipendeva dal tuo giorno di nascita e a 7 anni i bambini venivano portati ad imparare il loro futuro mestiere.

Nessuno nato in un giorno “scimmia” avrebbe potuto fare il Comandante e nessuno di un giorno “coniglio” avrebbe potuto fare il sacerdote.

Ma questo come ci fa arrivare a te?

Se l’energia delle giornate è presente oggi come allora, avere ben presente cosa ci aspetta domani potrebbe semplificarci la vita!

Organizzare un matrimonio in un giorno “coltello” in cui ci si libera di ciò che non si vuole più potrebbe renderlo meno propizio che organizzarlo in un giorno “coniglio”.

Fare degli investimenti in un giorno “coccodrillo” potrebbe aiutarti ad avere un risultato migliore piuttosto che scegliere un giorno “morte” dove ci sono scossoni e cambiamenti radicali.

Scommetto che ti è capito di avere delle giornate in cui sembrava che tutto fosse contro di te e niente andasse per il verso giusto.

Semplicemente forse avevi scelto un momento davvero poco propizio per fare quello che dovevi.

Lo so che non sempre è possibile scegliere con cura come sistemare gli eventi della settimana perché non tutto dipende solo da te, ma se sai in che tipo di giorno sei, di certo ti sarà più facile affrontare cosa ti aspetta!

Come puoi farlo?

Seguendo il calendario Tolteco e andando a vedere a che glifo corrisponde ogni giorno.

È difficile trovare materiale attendibile in rete quindi ho creato un calendario da muro che ti permetterà di avere tutte le info che ti servono, come il glifo corrispondente e il significato di ogni glifo.

Se vuoi saperne di più contattami e ti invierò le informazioni su come averlo!

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