Costellazioni familiari Transensoriali®

Le costellazioni familiari, come funzionano?

Per spiegare le costellazioni familiari sistemiche, e come funzionano, attualmente si fa riferimento ai principi esposti nel lavoro di Shaldrake sui campi morfici e su come essi  siano collegati all’inconscio individuale. (approfondisci qui )

Ognuno persona appartiene a più sistemi e sottosistemi, a partire dal campo morfico del pianeta, di quello della specie umana,  del territorio in cui vive,  oltre al più conosciuto dalla famiglia di origine.  Come ipotizza la ricerca di Sheldrake, questa ” forza invisibile”, che presiede il sistema e lo conserva, contiene in sé molte più informazioni sull’individuo rispetto a quelle conosciute e intuibili. Informazioni del concepimento e del progetto che presiede il concepimento  dei genitori, oltre a quelle animiche, spirituali, archetipali  sconosciute ai più, che caratterizzano l’unicità di ogni individuo.

 Bert  Hellinger, psicologo, teologo e pedagogista  considerato il padre delle Costellazioni Familiari, definì negli anni ottanta le linee teoriche e il metodo alla base delle costellazioni familiari. Le costellazioni utilizzano il principio espressivo della psicologia fenomenologica.

Attraverso l’astensione del giudizio, permette di cogliere l’essenza dei fenomeni, offrendo un modo per re-imparare a vedere il mondo.

E’ impossibile risolvere un  problema allo stesso livello di pensiero che lo ha generato”

Albert Einstein

Le costellazioni familiari transensoriali  cosa sono e come nascono?

Le costellazioni Familiari transensoriali originano dall’esperienza fatta attraverso il campo morfogenetico e l’apprendimento attraverso il metodo fenomenologico di circa dieci anni intensi vissuti come conduttrice di gruppi di costellazioni familiari sistemiche e psicogenealogiche o di gemelli nati soli.

 il metodo è nato dalla moltitudine di esperienze diverse,  non solo nel campo familiare ma anche nei sottosistemi a cui apparteniamo.

Esperienze che mi hanno spinta a sperimentare, dal mondo degli archetipi alla ricerca spirituale, dal problema fisico a quello emotivo e animico, attraverso vite passate o ripetizioni familiari,  traumi genealogici e tanto altro. solo quando il metodo si è consolidato ho cercato un nome che lo rappresentasse.

ogni volta mi veniva chiesto  che tipo di lavoro proponessi, solo allora  mi sono resa conto  di quanto mi fossi discostata dai miei inizi e dalle esperienze fatte con le costellazioni familiari classiche (leggi qui) 

Non sapevo ancora  dargli un nome,  ma volevo ne avesse uno che lo rappresentasse energeticamente, sapevo che era solo una questione di tempo e l’avrei trovato.

Un giorno infatti  rileggendo il libro di Eric Perl  “The Reconnection”(Ed. mylife) venni colpita  dalla spiegazione di Perl  su  come e perché funziona  il suo metodo, riconnettendo filamenti e stringhe. Il termine Transensoriale, era quello che stavo cercando

 Ma torniamo alle costellazioni e al suo campo morfogenetico.

 Trans–  significa attraverso, dall’altra parte, oltre. Significa anche fino in fondo e cambio. Trascendere significa passare oltre (un limite umano).

 Sensoriale significa “in relazione con i sensi”.

 Transensoriale è  quindi  il processo o l’abilità di andare oltre i nostri cinque sensi fisici di base.

trasensoriale Foto di Jackson David

Ovviamente ci riferiamo a queste esperienze ”oltre” descrivendole con parole familiari che rappresentano i nostri cinque sensi come: “ ho visto, ho sentito, mi è perso di sentire un odore di…” ma, approfondendo la descrizione, è chiaro che non stiamo parlando di un sentire con il tatto, né di un guardare con gli occhi, tuttavia non avendo altri termini vicini per descriverli usiamo questi dato che  è tutto quello che sappiamo fino ad ora.

Ero sicura di aver trovato il nome più appropriato per descrivere il mio lavoro, ed in particolare il mio lavoro con le Costellazioni Familiari Transensoriali®.

Il campo incarna perfettamente la visione olistica,  ed ha una caratteristica estremamente utile per il lavoro che ci si propone di fare con questi metodi, infatti non esiste Spazio-tempo  all’interno di questo campo cosciente: il presente, il passato e il futuro sono contemporaneamente nel qui e ora. In questo modo è possibile dunque accedere alle informazioni presenti sia nel nostro passato, ma dimenticate, sia nel nostro presente, che però non stiamo osservando.

 Si cerca inoltre di esplorare ogni area mostratasi nel campo, seguendo le leggi interne che lo presiedono, ma è necessario lasciarsi condurre dalla forza del sistema e permettere il rivelarsi di ciò che è, sospendendo ogni giudizio. Solo attraverso la sospensione del giudizio e con l’attenzione possiamo accedere allo stupore e lasciarci guidare” oltre” verso nuovi punti di vista e conoscenze.

Ogni incontro è condizionato dal momento in cui si svolge, da chi lo presiede e può  cambiare nel caso che si sia stabilito un tema specifico. Si può spaziare tra vari piani (famigliari, caratteriali, spirituali)  a seconda delle esigenze dei partecipanti. L’approccio aperto e consapevole del facilitatore è  fondamentale in  ogni ambito del lavoro di accompagnamento ma lo è a maggior ragione nelle costellazioni transensoriali.

E’ necessario essere molto attenti alle leggi del sistema in cui si sta svolgendo il lavoro, la consapevolezza di ciò è necessaria  affinché il sistema evolva,  senza però disturbare o bloccare il suo naturale movimento.

Le  tematiche più  affrontate  nelle costellazioni sono l’irretimento, i lutti non elaborati e non essere al proprio posto nell’ordine gerarchico familiare.

Ogni lavoro svolto nel campo cosciente familiare, come per esempio l’irretimento, equivale a  modificare un’informazione-memoria del corredo di nascita, attraverso il campo morfogenetico.

Questa informazione-memoria con cui abbiamo interagito consapevolmente viene modificata per tutti i componenti del nostro sistema, creando  delle nuove prospettive future per noi e per i nostri discendenti.

E’ evidente che questo tipo di attività ha una grande forza di trasformazione e guarigione  ma principalmente è un lavoro di consapevolezza, solo attraverso questa presa di coscienza possiamo realmente cambiare  e liberarci dai vincoli invisibili d’amore che ci hanno trattenuto fino a quel momento.

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